venerdì, maggio 29

Generica, osservazioni del più e del meno, soprattutto del meno.

Un incidente stradale mortale è il pretesto dei partiti di destra per cavalcare l'insofferenza degli elettori verso i rom. Invece gli Italiani che uccidono su strada possono restare in Italia...
Una mummia egizia ha approfittato della nuova apertura del Museo torinese per uscire dal sarcofago
ed aggirarsi per l'Italia a fare campagna elettorale.
Un certo Carlo Conti, a detta dei critici del settore il più grande presentatore del nuovo millennio, il cavallo di razza della Rai per Del Noce, diversamente bianco, ha vinto il premio come personaggio televisivo dell'anno. La sua ironia e la sua brillantezza  sono usati, in dvd,  nei penitenziari brasiliani per far abbassare il tasso di eccitazione dei detenuti in odore di rivolta e renderli depressi passivi.
Sempre in tema di tv spazzatura, esistono almeno 5 milioni di italiani che sono rimasti incolati alla tv ad ascoltare "Felicità! È un panino con il prosciutto e un bicchiere di vino marcato Albano, la Felicità!" E poi ci si domanda come sia possibile che un'anomalia politica duri da 25 anni, la pubblicità continua è l'anima della propaganda.
Che la regina Elisabetta abbia deciso di saltare una generazione di regenza, è risaputo. Il figlio Carlo è rassegnato, il regno passerà al figlio maggiore. Non è risaputo chi potrebbe succedere al paffuto dittatore coreano, qualora gli venisse un colpo di subito.
Chi sa perché le donne dei potenti sono sempre bellissime, non fa eccezione la moglie di Renzi,  per la quale tutti i giornalisti servili e lachè si lanciano in lodi sperticate.
Prima di farle fare il ministro, la Carfagna ha dovuto ingoiare qualche rospo, facendosi le ossa come onorevole "semplice" per più di un anno. La Boschi è diventata di botto ministro, ha imparato attraverso lo Spirito Santo. Renzi invece recita da Presidente del Consiglio da quando iniziò le rappresentazioni scolastiche, la parte ormai gli viene molto bene.
Eccellenza, parola abusata da un anno a questa parte. Credo che la colpa sia dell'EXPO. Per tutti quei prodotti che prima erano semplicemente genuini o di qualità, ora si usa il termine eccellenza. Tutto è diventato eccellenza. Una mozzarella di bufala qualsiasi? eccellenza; un vino doc? eccellenza? una auto della Fiat- Chrysler? eccellenza? la politica di Renzi? eccellenza; una pizza fatta da italiani? eccellenza; Rocco Siffredi? eccellenza; Carlo Conti? eccellenza. Parola che si mette in coda a "bomba d'acqua", "esondato", "rinviato a giudizio", "moderati" termine questo utlizzato per indicare gli elettori di centro destra che si eccitano quando sentono di ruspe per i rom e bombardamenti per i gommoni dei migranti, sono personcine moderate. È una foglia di fico davanti dei coglioni.

giovedì, maggio 14

ballerini provetti

Nel periodo a cavallo tra il Settanta e l'Ottanta, ogni ragazzo e ragazza
sognano di rimochiare in discoteca ballando come nella Febbre del sabato sera.
Anche nei film di genere, per seguire la moda, si mettono scene di ballo.
In Gigi il bullo, c'è la mitica gara con Vitali super Travolta vittorioso.
Ma è ne La discoteca del 1983 con Nino D'Angelo che si raggiunge l'acme di comicità.
Nel finale, ovviamente in discoteca, l'antagonista in amore si avvicina a Nino
e lo provoca davanti la ragazza: "Voi a Napoli sapete ballare solo la tarantella vero?".
Non lo avesse mai detto. Nino lo guarda con sorriso sornione, di quelli che mangiano
le tavole del palcoscenico di Broadway da bambini. Incomincia con impercettibili movimenti
da tartaruga paralitica che sorprendono  il rivale. Il meglio deve venire. Nino appoggia le mani sui fianchi, china leggermente la schiena in avanti e si prodiga in un movimento
di torsione del busto di tre gradi a sinistra e due a  destra, seguendo il manuale
della ginnastica aerobica per la terza età, livello base. Questa figura sconcerta il rivale, che
si fa cascare la mascella, come se si trovasse alla presenza di un ibrido tra Nureyev e Baryšnikov; affranto e umiliato si accascia sul divano. Intanto Nino si sfrena, chiama una controfigura donna, perché ballerini così esili e minuti non si trovano dai tempi di Don Lurio, che di schiena conclude il lavoro con qualche piroetta da manuale. Infine la scena del pizzaiolo, Nino stende le braccia con le mani a palme aperte con sguardo in estasi verso l'alto:  " 'e pizze so' pronte!"
La irresistibile parodia di Palma

mercoledì, maggio 6

lunedì, maggio 4

Italicum

Ora sappiamo che in Parlamento vi sono 334 persone che hanno avuto lo stomaco di votare una legge elettorale da vergogna. Se sono stati capaci di ciò, sono capaci di tutto. È bene ricordarlo.